27/03/2011
L'uso efficace di Power Point
Idee e suggerimenti per preparare lezioni più vivaci, accattivanti e chiare da utilizzare in classe col computer e il videoproiettore.
Questo post lo scrivo per dare alcune idee ai colleghi che già usano Power Point, ma vogliono perfezionarne l'uso
.
Farò riferimento anche a diversi siti che affrontano a fondo il problema della comunicazione usando le presentazioni.
Per chi ha bisogno di un aiuto di base per l'uso di Power Point ci sono alcuni siti che illustrano tutti i passaggi per un utilizzo di base del programma e sono spesso siti che danno le istruzioni finalizzate al conseguimento del patentino ECDL (patente europea del computer), altrimenti ci sono dei libretti, sempre per la patente ECDL, che vanno bene per imparare Power Point. Ecco alcuni di questi siti:
- Una pagina di link a materiali dedicati a Power Point di tutte le versioni si trova qui: http://www.cerca-manuali.it/manuale-guida/powerpoint.htm
- http://puntoeduft.indire.it/160mila/moduli/6/index.htm# dedicato a Office 2000, non molto diverso da Office 2003, ma molto dettagliato
- http://www.atuttascuola.it/informatica/power_point.htm in questa pagina ci sono 2 link interessanti a 2 presentazioni sull'uso di Power Point 2003 http://www.atuttascuola.it/corso/11PowrPoint1.pps e http://www.atuttascuola.it/corso/12PowrPoint2.pps molto sintetico
- Da questo sito un breve manuale in Word su Power Point 2000 http://www.manuali.net/manuali/......conb_power_point.html
- Una breve presentazione sull'uso di Power Point 2007 si trova in questa pagina: http://www.slideshare.net/GiEffebis/powerpoint-2007-tutor...
- Questo sito in inglese fornisce i tutorial per tutte le versioni di Power Point (2003-2007-2010) http://www.msoffice-tutorial-training.com/powerpoint-tuto...
- Anche questo sito della Microsoft su Office fornisce tutorials in inglese su Power Point anche scaricabile: http://office.microsoft.com/en-us/powerpoint-help/create-...
Parto dalle basi di carattere generale per non trovarsi con la presentazione che non funziona o
si vede male a scuola, mentre a casa era a posto.
- Per prima cosa evitare l'uso di caratteri che non siano quelli standard di Windows, soprattutto se sono stati scaricati da internet, perchè quando si vede la presentazione su un PC diverso dal proprio, o con una versione diversa di Windows, se il carattere usato non è presente verrà sostituito da un altro, che in alcuni casi ha dimensioni molto maggiori, tagliando quindi una parte del testo scritto.
Meglio usare caratteri tipo arial (senza serif, senza ricci) perchè sono più leggibili.
Se i caratteri strani sono importanti andare in questa pagina per trovare le istruzioni dettagliate su come salvare i font con la presentazione: http://www.manuali.net/manuali/....._utilizzando_dei_font... - I brani musicali vanno copiati nella stessa cartella dove si trova la presentazione prima di inserirli nella presentazione stessa, poi vanno copiati assieme alla presentazione nella chiavetta USB, nella stessa cartella.
- Le immagini spesso sono molto grandi, perchè provengono o da una macchina fotografica o da una scannerizzazione o anche da internet, per prima cosa vanno ridimensionate per adattarle alla diapositiva e per fare questo, se non si vede il bordo, con Office 2003 occorre cliccare col pulsante destro sull'immagine e scegliere "Formato immagine" poi la scheda "Dimensioni" e in Proporzioni scegliere 15% poi adattare cliccando e trascinando un angolo.

Quando le immagini originali erano grandi rimangono tali in memoria anche dopo il ridimensionamento, perciò per evitre la presentazione diventi enorme e richieda dei minuti a partire occorre ridimensionarle anche in memoria cliccandovi sopra col pulsante destro e scegliendo "Formato immagine" poi nella scheda "Immagine" in basso premendo sul pulsante "Comprimi" si apre la finestra di Compressione immagini e qui occorre scegliere "Applica - A tutte le immagini del documento" e premere "OK".
Con Office 2007 per comprimere le immagini occorre scegliere il menù "Formato" e in alto a sinistra "Comprimi immagini", "OK".
Per far si che la presentazione parta automaticamente col doppio clic occorre salvarla in questa modalità o modificare l'estensione da .PPT a .PPS oppure da .PPTX a .PPSX, ed è sempre modificabile partendo da Power Point.
Una volta risolti questi problemi di base occorre pensare a come rendere efficace una presentazione.
- Non leggere la presentazione, ma usarla come una traccia su cui costruire la discussione
- I caratteri devono essere grandi e ben leggibili, quindi frasi molto brevi per ogni diapositiva
- Usare i punti elenco o frasi ben staccate
- Colori ben visibili
Anche l'aspetto grafico vuole la sua parte, quindi non usare solo bianco e nero e non cambiare colori ad ogni diapositiva.
E' meglio usare uno dei temi predefiniti (2007: Progettazione, Temi; 2003: Formato, Struttura diapositiva), e scegliere colori che rendano ben leggibili i testi anche in presenza di luce ambiente, senza esagerare con colori fosforescenti o stridenti.
Di norma i risultati migliori si ottengono con molte slide con poco testo ognuna, piuttosto che poche slide con tanti punti elenco.
Le immagini vanno inserite in posizione non casuale, ma ordinate e distanziate allo stesso modo da bordo e testo, esistono anche delle regole, che non sono essenziali, e si possono trovare nei siti indicati più in basso.
La musica normalmente non serve, ma in alcuni casi è veramente utile per far capire gli stati d'animo e la sensibilità di una certa epoca, si pensi add esempio al romanticismo in letteratura e musica.
E' buona abitudine dire prima ciò di cui si deve parlare e motivare perchè lo si deve fare.
E' essenziale credere in ciò che diciamo, ma non al punto da identificarci con esso, ciò che ora sosteniamo può sempre essere perfezionato, modificato e anche ribaltato, ma questo non implica una messa in crisi della nostra personalità, bensì un arricchimento.
E' utile anche ricordarci che dobbiamo parlare a tutti, e che il contatto con gli occhi è uno strumento utile per raggiungere questo obiettivo. Un sito dedicato a questo tema è il seguente http://speakingaboutpresenting.com/delivery/tips-eye-cont..., è in inglese, ma col traduttore automatico di Google diventa comprensibile.
L'obiettivo principale deve essere la comprensione di un problema, di una situazione, di un meccanismo, la memorizzazione sarà molto più facile e duratura dopo questo passaggio fondamentale.
Ecco una presentazione di Giacomo Mason con una lunga serie di esempi e suggerimenti molto utili.
Un sito molto ricco di suggerimenti è questo di Giacomo Mason: http://presentazioniefficaci.wordpress.com/
Esiste un sito dove si trovano molte presentazioni di tanti argomenti diversi da visualizzare o scaricare, si tratta di http://www.slideshare.net/
Le immagini (cliccare sulle immagini per ingrandirle) sono esempi di restyling provenienti dai siti http://www.betterppt.com/consulting-services/makeovers/re... e http://presentazioniefficaci.wordpress.com/
Scusate se sono sembrato banale in qualche caso, ma nulla è così scontato come sembra.
Enzo
23:25 Scritto da: enzo.cortesi | Commenti (0) |
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19/02/2010
Wiimote per lavagne interattive
Sperimentazioni con Wiimote al posto del mouse per il controllo del PC
Il Wiimote Nintendo contiene una camera IR (a 1024x768 punti interpolati) e tre accelerometri, e in rete ci sono dei programmi per collegarlo al computer utilizzando la connessione radio Bluetooth, quindi lo si può utilizzare per controllare da remoto un PC, oltre ad essere utilizzabile per esperimenti di fisica che mi ripropongo di mettere a punto. 
Il sito di Johnny Chung Lee e il suo video (il secondo in particolare che si trova qui su YouTube) in cui mostra come si può utilizzare il Wiimote, mette in evidenza le grandi possibilità di utilizzo per realizzare una lavagna multimediale interattiva a basso costo.
In rete si trovano vari software gratuiti che permettono di ottenere degli ottimi risultati al costo di 70/90 € (€ 39 per Wii più Bluetooth, penna e barra IR), quindi direi che vale la pena provare.
Per iniziare serve un telecomando Wiimote della Nintendo, e un ricevitore Bluetooth USB compatibile con il Wiimote. In generale tutti i Bluetooth che sono compatibili con i driver Microsoft XP o Vista, quasi tutti.
Io ho provato 4 Bluetooth diversi, sono risultati tutti compatibili con i driver Microsoft:
1) Cellular Line BTDONGLEMICRO (vedi le Foto) (10 €)
2) Trust BT2400P (vedi foto) (10€)
3) EDR2.0 (vedi foto) (4 €)
4) Bluetooth USB Dongle (??) (vedi foto) (4 €)
Due sono le modalità di utilizzo del Wiimote per creare una lavagna interattiva:
1- Chiamata "Whiteboard" (lavagna bianca) richiede l'uso del Wiimote fisso vicino al videoproiettore e di una penna a raggi infrarossi (IR). Il sistema funziona in questo modo: vicino al videoproiettore si pone il Wiimote su un supporto e lo si dispone in modo che la sua telecamerina inquadri lo schermo, e, dopo la calibrazione iniziale che definisce l'area della telecamera che inquadra lo schermo, quando si accende la penna vicino allo schermo il puntatore del mouse viene portato in quel punto ed è come se il pulsante sinistro del mouse rimanesse premuto per il tempo che la penna è accesa, questo permette di fare molte operazioni, ma altre si possono fare attribuendo un comando alle aree circostanti lo schermo (altri 12 comandi). Normalmente in questa modalità il Wii viene alimentato con apposito alimentatore (vedi sul sito http://www.proteons.com) e i pulsanti 1 e 2 sono tenuti permanentemente premuti (se il telecomando Wii si trova su un videoproiettore a soffitto) per attivare il software di collegamento e gestione.Il limite maggiore è la dimensione limitata dello schermo che deve essere raggiungibile con la mano, e la necessità di stare vicini allo schermo.
2 - La seconda modalità viene chiamata "Presenter" e si usa tenendo in mano il Wiimote e ponendo sotto lo schermo o di lato una barretta a raggi infrarossi (IR) che serve al Wiimote per informare il computer di come esso (Wii) è diretto rispetto alla sorgente IR.
Il vantaggio principale di questa modalità è nel poter usare uno schermo grande a piacere e nell'essere liberi di girare per l'aula avendo comunque il completo controllo del computer attraverso tutti i pulsanti (12) del Wiimote, il limite di questa modalità è che è difficile fare dei disegni precisi, ma c'è qualche accorgimento che rende più preciso il puntamento.
Uso del Wiimote in modalità Presenter
Questa seconda modalità è quella su cui ho sperimentato maggiormente perchè mancavano istruzioni in proposito in rete.
In questa modalità Wiimote si usa, puntandolo in direzione della barra IR (da qualsiasi punto dell'aula), per muovere il cursore del mouse e per dare dei comandi (pulsante sinistro, destro, Invio, ESC, F5, PagSU, PagGiù, ecc) al PC usando i pulsanti.
Come nell'altra modalità, una volta installati i vari software, ad ogni avvio dell'uso di Wii, prima si connette il Wiimote al PC premendo i pulsanti 1 e 2 contemporaneamente (i led blu iniziano a lampeggiare per 20 secondi) e scegliendo l'opzione connetti sul dispositivo Nintendo che compare nella finestra del software Bluetooth (le procedure sono un po' diverse per ogni software utilizzato), poi si fa partire Smoothboard (vedi link sotto). Questa parte è aggiornata come segue:
Dal sito http://www.proteons.com/download.html scaricare il software LD.msi e il relativo manuale, disinstallare Blusoleil o qualsiasi altro programma (eventualmente già installato) che gestisce il dispositivo Bluetooth ed installare LD.msi. In questo modo si semplifica molto l'avvio della connesssione tra Bluetooth e Wii e si avvia anche Smoothboard, basta premere 1 e 2 e aspettare qualche attimo e tutto parte da solo, in qualche caso occorre ripetere la pressione dei tasti 1 e 2.
Se LD non riesce a configurare correttamente il dispositivo Bluetooth occorre scaricare “BluetoothDriverInstaller.exe” dal sito http://bluetoothinstaller.com/, avviare da “Pannello di controllo”, “Sistema” e andare nella scheda “Hardware” selezionare “Gestione periferiche”, cliccare sul + posto vicino a Bluetooth poi cliccare, col pulsante destro, sulla voce “XXX Bluetooth XXX adapter”, o qualcosa del genere, e selezionare “Disintsalla”, anche l’enumeratore bluetooth Microsoft dovrebbe scomparire e anche l’icona Bluetooth.
Estrarre la chiavetta USB Bluetooth, riavviare il PC e poi reinserirla e scegliere “Annulla” quando compare la finestra “Installazione guidata nuovo software”.
Avviare “BluetoothDriverInstaller.exe”, selezionare “Accept the terms and...”, premere “Next” fino alla fine della procedura. Poi proseguire con la finestra “Installazione guidata nuovo software (Enumeratore bluetooth Microsoft)” fino alla fine dell’installazione.
A questo punto la reinstallazione di LD.msi dovrebbe andare a buon fine e tra l'altrro permette di usare molti tipi di Bluetooth diversi (forse tutti).
Una volta finito di usare Wii premere il pulsante Power su Wii per disconnetterlo e spegnerlo. Nella modalità Presenter è comodo usare il kit con le pile ricaricabili e tenere Wii sul caricatore quando non si usa. [fine modifica]
Nella finestra di Smoothboard occorre scegliere "Mode" Presenter anzichè Whiteboard, e sarebbe meglio modificare la lista di default (se si scarica il software dal sito originale) dei comandi attribuiti ai pulsanti, perchè i comandi di default sono poco funzionali : per es. due pulsanti disattivano il sensore IR, e questo trae in inganno quando si fanno le prime prove, mentre se si scarica la mia versione è impostato, come indicato sotto e parte già in modalità "Presenter".
Io ho modificato come segue i comandi attribuiti ai pulsanti, e la modifica è molto semplice da fare, si tratta di aprire il menù a tendina davanti al nome di ogni pulsante e scegliere tra i 60 comandi possibili preimpostati, inoltre si possono attivare anche gli accelerometri che potrebbero per esempio comandare il volume ruotando a destra o a sinistra il Wii o controllare i brani in esecuzione alzando o abbassando il davanti di Wii.
Ecco la finestra Triggers coi somandi attribuiti ai tasti (il tasto B è quello sotto):
A: Pulsante destro del mouse
B: Pulsante sinistro del mouse
Pulsante a croce: Le quattro frecce Su Giù Sin Destra
- : Tasto ESC
Home: Tasto F5
+ : Tasto ENTER
1: PagSU
2: PagGIU'
Mentre la finestra IRCursorControl coi comandi per il sensore IR deve avere Enable IR attivato e Screen 1 attivato con l'indicazione della risoluzione dello schermo in uso
In questa finestra si può anche aumentare l'attenuazione delle vibrazioni del puntatore aumentando da 8 ad un valore più elevato (12 o 14) di punti, cambiando il valore mostrato nella parte in basso a destra della finestra, però, per un errore interno del programma, non è possibile salvare questa nuova impostazione.
Da questo LINK si può scaricare il programma Smoothboard 1.0 in formato compresso e pronto per essere eseguito dalla cartella estratta senza necessità di installarlo, già configurato come indicato sopra. Il software originale si trova in questo link http://www.boonjin.com/wp/, la registrazione costa poco e per le scuole è gratuito.
Attenzione che per usare Smoothboard è necessario che sul computer sia installato Microsoft Net Framework che si scarica gratuitamente da qui: http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displayla... altrimenti compare un messaggio di errore nella configurazione dell'inizializzazione.
A questo punto se la barra dei led IR è accesa, girando il Wiimote verso lo schermo dove ci sono i led il cursore del mouse si sposta e il controllo è completo. I pulsanti funzionano anche se sono girato da un'altra parte, per esempio se devo avanzare in una presentazione Power Point posso premere il pulsante B (equivale al pulsante sinistro del mouse) o il tasto 2 (equivale a PagGiù) con il Wii girato da qualsiasi parte.

Per quanto riguarda il controllo del mouse riesco a spostare il puntatore da un estremo all'altro dello schermo con uno spostamento in senso orizzontale di circa 42° e verticale di circa 30°, quindi non molto ampio, perciò è difficile puntare in una direzione molto precisa e tenerlo fermo in quel punto. Per migliorare la precisione di puntamento si può fissare con 2 elastici sotto al Wiimote una bacchetta di 40/50 cm di lunghezza, tenendo l'altra estremità sotto il braccio. Questo aiuta nei primi tempi ad essere più precisi.
I software per annotare sullo schermo esistono anche in versione gratuita, sono "Easy whiteboard", "Point to fix" e "Linkitivity Presenter" che sono messi a confronto in questo sito pubblico del Progetto Marconi http://www.usp.scuole.bo.it/moodle/mod/resource/view.php?... , mentre molti altri software gratuiti sono disponibili per tutte le materie e i livelli di scuola.
La barretta ad infrarossi
Si trova in commercio la Barra IR per la Wii già costruita con alimentazione a pila od esterna, ma la si può anche facilmente autocostruire seguendo queste istruzioni.
Ho creato diverse barre, una barra IR, con tre LED IR l'ho fissata sotto lo schermo (vedi foto1
(click per ingrandire) coi Led attaccati sotto l'asta dello schermo orientati orizzontalmente a ventaglio in modo da essere visti da qualsiasi parte si trovi il Wiimote , e foto2
(click per ingrandire) con i Led indicati dalla freccia e il filo di alimentazione che penzola per permettere di tirare su e giù lo schermo).
I Led IR (infrarossi tipo telecomando o meglio TSAL6400 se il videoproiettore è molto luminoso) possono andare bene anche sopra o di lato allo schermo, ma si punta in modo più naturale il Wii se sono sotto; essi sono collegati ad un alimentatore CC qualsiasi con una resistenza in serie in modo da limitare la corrente a circa 30/60 mA, oppure 100 mA col TSAL6400.
La resistenza deve avere il valore in Ohm di R=V/i=V/0,030A, dove V si ricava, considerando che i tre Led sono in serie e V= Valimentatore-3*1,3V=Valim-3,9V, dove 1,3V è la caduta di tensione ai capi di ogni Led IR.
Perciò prelevando l'alimentazione da una connessione USB (5V) V=5-3,9=1,1V e R=1,1V/0,030A= 33 ohm (30 mA) oppure 18 ohm (60 mA) 12 ohm (100mA) con videoproiettore molto luminoso (3000 ansilumen).
Usando un vecchio alimentetore da cellulare che dia 9 Vcc serve una resistenza da 180 Ohm 0,5 W mentre per un alimentatore da 12 Vcc serve una resistenza da 220 ohm 0,5W (per 35 mA). Controllare sempre la tensione realmente presente in uscita, perchè a volte è molto superiore al valore stampato sopra.
Lo schema che ho seguito è quello della figura a lato, in cui compare anche un led colorato (non necessario) per segnalare l'accensione della barra

Servono 3 Led IR (infrarossi) del costo di 0,30-0,50 € ciascuno, essi hanno un piedino lungo che va collegato al polo positivo e un piedino corto che va collegato al polo negativo dell'alimentazione. Il polo da collegare al negativo nei Led è indicato anche da un piccolo smusso nella base del cilindretto di plastica (vedi nelle foto dei Led ancora da saldare), se l'alimentazione è invertita non ci sarà emissione di luce Questi 3 led vanno collegati in serie cioè il piedino corto del primo col piedino lungo del secondo e il piedino corto del secondo col piedino lungo del terzo, poi ad una delle due estremità si salda un'estremità della resistenza e l'altra estremità si collega a uno dei due fili di alimentazione, mentre l'altro flio di alimentazione si collega all'altra estremità dei led. Per un elettronico è un gioco da ragazzi. Il valore della resistenza sarà qu
ello indicato sopra (33 ohm per 5 V di alimentazione).
Il piedino lungo va al positivo e il corto al negativo dell'alimentazione. Per accorciarli senza invertirli li taglio mantenedone uno corto più dell'altro. Attenzione a non surriscaldare a lungo i Led, smettono di fare luce, occorre quindi essere veloci a fare le saldature (meglio tagliare dopo aver fatto la saldatura l'eccesso di lunghezza dei piedini) e raffreddare subito soffiandoci sopra o tenendo i piedini con pinzettine e cotone bagnato nella zona tra la saldatura e il supporto di plastica.
I tre led li ho attaccati, in questo caso, ad una piastrina bianca di plastica da fissare al muro con un chiodino, prima di incollarli alla piastrina li ho saldati tra loro, alla resistenza e ai fili (bianchi perchè fossero poco visibili sul muro che uso come schermo).
Poi con colla a caldo li ho fissati alla piastrina, come si vede sono tra loro un poco aperti a ventaglio perchè siano visibili da ogni lato della stanza, e sono perpendicolari alla piastrina in modo che quando la piastrina è appesa i led siano orizzontali.
I cavi di alimentazione sono collegati ai cavi rosso (+) e nero (-) di un cavetto USB tagliato Esistono anche i connettori USB da saldare, e le connessioni da utilizzare sono le due più esterne con i collegamenti positivo e negativo posizionati come in figura..
Per verificare se i led emettono luce occorre usare una fotocamera digitale o quella del cellulare, in questo modo possiamo controllare che l'emissione avvenga nella direzione giusta quando la piastrina è montata.
Le penne IR
In internet si trovano siti come http://www.proteons.com/ e http://www.irpens.co.uk/, che vendono le penne IR per Wiimote a pochi euro.
Il kit completo
Sul sito http://www.proteons.com/ si trova il kit completo per l'uso nella modalità Whiteboard
Siti di interesse per l'uso di Wiimote per creare lavagne interattive:
Progetto Marconi "Wiidea" http://usp.scuole.bo.it/marconi/wiidea/Wiidea-Marconi.htm
Sito con molte informazioni hardware e software http://wyxs.net/web/wiimote/digital_whiteboard.html
Sito con filmati ed altri link http://sites.google.com/site/wiiattie/Home
Sito del Liceo "G. Ricci Curbastro" di Lugo: http://www.racine.ra.it/curba/
Enzo Cortesi - mail 
00:05 Scritto da: enzo.cortesi | Commenti (19) |
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13/05/2009
Materiali di ottica per il corso di astronomia e fisica "Il sole in una stanza"
Gli strumenti utilizzati per il corso sono facilmente autocostruibili a poco prezzo.
Cliccare sempre sulle immagini per ingrandirle.
Per fare le esp
erienze di ottica serve un faretto che possiamo costruirci con una torcetta a led ad alta luminosità. Al
o vedere tutto il percorso dei raggi di luce che vengono riflessi dallo specchio, e segnandoli con una matita è possibile anche trovare la legge della riflessione. Nella foto ho utilizzato la vaschetta per la rifrazione descritta più avanti per sostenere la torcia con inclinazioni diverse, e ho messo un supporto di polistirolo per portare lo specchio all’altezza del perno del sistema.
esperimento, ancora più semplice, che serve a mettere in evidenza che la luce non va sempre in linea retta, si esegue mettendo una moneta nel fondo di una tazzina e ponendo la tazzina dietro un cartoncino ripiegato e con un foro da cui la si osserva, dopo che è stata posta ad una distanza tale da non vedere la moneta. Poi si aggiunge acqua finché la moneta diventa visibile dal foro dove prima non appariva.Sono stati creati due portatubi di plexiglas usando due strisce della larghezza dei tubi da elettricista (circa 1,5 cm x 3 mm di spessore) e sono stati forati, uno ad un’estremità (foro da 4 mm) e l’altro a circa 15 cm. I due tubi sono lunghi diversamente perchè uno deve portare il tubo di sotto e deve essere manovrabile dall’alto. A 15 cm dal fondo del foglio di plexiglas è stato fatto un foro di 4 mm di diametro in cui si fa passare la vite che tiene le due strisce portatubi appoggiate al foglio di plexiglass.

ltrimenti si sciolgono e rovinano la fotocopiatrice) un grande goniometro (o uno normale ingrandito) e l’ho fissato anch’esso alla vite per centrarlo meglio.Il tubo che sta in acqua dovrebbe avere una sporgenza da verniciare con un colore ben visibile e ripiegata verso l’interno in modo da vederla dall’interno dei d ue tubi.
attraverso il tubo non compare più il fondo. Per far riapparire il fondo occorre ruotare, tenendo fermo il tubo esterno, il tubo in acqua spostando il suo prolungamento fino a d un certo angolo. Osservando la vaschetta stando di fronte alla lastra immersa, come si vede nella foto, i due tubi sono vistosamente inclinati uno rispetto all’altro, ma osservando dal tub
o si vede il punto colorato di rosso al centro in fondo, e se osserviamo i due tubi appena di lato ci sembrano allineati per bene. Questo significa sia che la luce devia passando da un mezzo ad un altro (dall’aria all’acqua), ma anche che il nostro occhio ( o meglio il nostro cervello)

Per fare questo esperimento ho preso una grande vaschetta di vetro (circa 30x30x25 di profondità) in c ui ho messo fino a metà dell’acqua con un po’ di fluorescina (quella degli evidenziatori gialli, ma qualche goccia di latte fa lo stesso) e dopo aver coperto la vaschetta con un coperchio di plexiglas ho messo dentro per un po’ di tempo una bacchetta d’incenso accesa che creasse il fumo nell’aria soprastante l’acqua.
In questo modo ho reso visibile il percorso dei raggi luminosi sia nell’aria che nell’acqua, ed ecco il risultato quando il raggio arriva perpendicolarmente alla superficie dell’acqua (a sinistra) e poi quando il raggio ha una certa inclinazione (a destra).
Si notano anche molte riflessioni sulla superficie dell’acqua e sul vetro.
Utilizzando invece un laser che produce un reticolo di punti luminosi si vede che i raggi che arrivano nell’acqua con inclinazione maggiore subiscono una maggiore deviazione, mentre i raggi che fuoriescono dalla vaschetta finiscono sul tavolo in zone diverse rispetto a quelli deviati dall’acqua.
Per preparare la soluzione si prende una vaschetta con un poco di acqua, poi per aggiungere l’alcool senza mescolarlo basta appoggiare sull’acqua un foglietto di plastica con le microbolle (da imballaggio) che galleggia e con l’aiuto di un cucchiaino
si versa l’alcool sul cucchiaino e da questo lo si fa cadere sul foglietto, dopo un po’ si può togliere il cucchiaino e finire di versare l’alcool che deve già contenere una pic cola quantità di sospensione (fluorescina o latte). Finito di versare l’alcool si vede che la separazione fra i due strati è molto netta, mentre per simulare meglio la realtà occorre che ci sia una zona intermedia in cui l’alcool si è mescolato con l’acqua, perchè l’aria passa da una temperatura elevata, in basso, ad una temperatura più bassa, in alto, gradatamente. Quindi, con un bacchetto, si rimescola molto lentamente la zona tra acqua e alcool e lo si lascia riposare per qualche tempo (funziona anche dopo alcuni giorni).
Enzo Cortesi - mail 
22:34 Scritto da: enzo.cortesi | Commenti (1) |
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